Tendenza Meteo Potenza Gennaio 2017

Cari lettori,

come ogni nostra tendenza meteo anche questa verrà suddivisa in due parti. La prima, la più complessa, scritta anche per i meteo appassionati che ci seguono, in cui vengono spiegate le cause che ci hanno portato a tali conclusioni. Se siete curiosi provate a dare un'occhiata , mentre troverete una SECONDA PARTE, (in fondo alla pagina) semplice e sintetica, alla portata di tutti.

PRIMA PARTE (COMPLESSA)

Per il mese di Gennaio 2017 abbiamo elaborato delle mappe in cui vengono mostrate le anomalie previste  per comprendere,quindi, la configurazione media che andrà a caratterizzare il tempo sulla nostra regione.

Siamo partiti dal generale per arrivare al particolare.

Per prevedere le anomalie di geopotenziale a 500hPa di Gennaio 2017 , ci siamo serviti dei dati AO (Artic Oscillation) previsti dall'indice IZE che il gentilissimo Carlo Colarieti Tosti ci ha fornito, con la costatazione che tali dati possono avere un margine d'errore.  Una volta avuti i dati abbiamo elaborato attraverso il procedimento M.S.P ( Monthly Statistical Process ) le proiezioni possibili.

NOTA BENE : i dati con i quali abbiamo elaborato tali mappe ci sono stati concessi dal 23 Dicembre, e proprio in tale data abbiamo iniziato già a creare le prime proiezioni. Questo ve lo stiamo dicendo poiché in quella data le uscite modellistiche non avevano ancora inquadrato  il gelo ,ormai confermato, per l'Epifania, quindi questo ci fa comprendere che probabilmente tali elaborazioni dovrebbero avere una buona affidabilità seppur con un margine d'errore sempre presente.

Dall'immagine soprastante si può notare come in questo mese dovremmo avere una wave 2 moderatamente attiva con innalzamenti non eccessivi ed una posizione , che in media, dovrebbe situarsi con asse su Spagna e Gran Bretagna. Mentre sul Mare Nostrum sono previste anomalie altezza di geopotenziale negative , ciò significa che dovrebbero risultare frequenti discese d'aria fredda dai Balcani.

Si può notare come lo stesso discorso può valere anche per le anomalie di temperatura previste.

Nella mappa sottostante sono evidenti le anomalie pluviometriche superficiali, dove la zona di maggiori contrasti, e quindi, di maggiori precipitazioni risulta essere il Mar Ionio.

Molti meteo appassionati si sono chiesti come mai nonostante si siano raggiunti valori di 1.8 del NAM index non si siano attivate le conseguenze dell'ESE (Evento Stratosferico Estremo) di tipo cold?

La risposta sta negli studi di Waugh e Polvani del 2004 ( clicca qui per visualizzare tali studi ), infatti guardando l'immagine sottostante si nota come il raffreddamento stratosferico non sia riuscito a scendere ai piani inferiori non influenzando così la troposfera. Secondo questi studi tale evento si potrae per circa 20 giorni (fase lag) nei quali le onde planetarie hanno l'assoluto controllo della troposfera e che a termine di questa fase, dovrebbe scatenarsi un ESE (Evento Stratosferico Estremo) di tipo warm.

Un altro tassello a favore di questa tesi è l'indice d'attività delle onde planetarie sempre prodotto dall'indice IZE( Indice di Zonalità Emisferico). dove si nota un'attività moderata per la prima e seconda decade, mentre dal 25 Gennaio l'inattività delle onde dovrebbe aumentare i flussi zonali. Ma nel mese di Febbraio 2017 , al contrario, si nota una netta ripresa d'attività sintomo di un calo dell'indice AO e un probabile evento di riscaldamento stratosferico.

Ritornando al discorso delle nostre mappe in cui vengono raffigurate le anomalie previste vogliamo farvi notare la somiglianza con quelle elaborate dai maggiori "seasonal forecasters".

Ovviamente nel visionare le nostre mappe vi consigliamo di concentrarvi sulle anomalie previste in Europa o più in generale nell'emisfero nord . NON sull'emisfero sud, poichè essendo le proiezioni basate sul valore previsto AO(Artic Oscillation) , quindi proprio sull'emisfero nord, non possono avere lo stesso valore per l'emisfero sud.

Chiarito quando la wave 2 si dovrebbe innalzare , le dinamiche predominanti e le anomalie previste, ora soffermiamoci un  più nel dettaglio.

Ormai è confermato la prima fase gelida del mese e dell'anno, ovvero dal 5 al 9 Gennaio, in cui il moderato innalzamento della wave 2 e l'ottimo asse acquisito permetteranno ad un gelido nucleo colmo d'aria continentale di raggiungere la nostra regione.

Ma dopo che succederà ?

Sembra che dal 9 al 15 Gennaio l'Anticiclone dell'Azzorre debba traslare più ad ovest , permettendo nuove discese d'aria fredda ma che dovrebbero avvenire con dinamiche diverse.

Spostandosi più ad ovest , la wave 2, in un primo momento permetterà un maggior interessamento da parte delle masse d'aria d'origine artica marittima anche sull'Europa centrale e Italia Settentrionale.

Dall'immagine che rappresenta la tendenza della temperatura superficiale prevista in Italia, si nota dopo il primo affondo previsto per l'Epifania,seppur in maniera minore, come  ci potrebbe essere un secondo affondo per l'11-12 Gennaio.

In sintesi :

  • dal 5 al 9 Gennaio aria gelida continentale
  • Dal 10 al 13 aria d'origine artica marittima che dovrebbe interessare maggiormente il nord Italia provocando una fase di stallo sulla nostra regione .
  • Dal 14 al 24 Gennaio il moderato ma continuo innalzamento a intervalli della wave 2 , dovrebbe provocare nuove discese d'aria fredda d'origine artica-continetale.
  • Dal 24 al 1 Febbraio ripresa dei flussi zonali, wave 2 spalmata che dovrebbe provocare una fase di tempo più stabile.

SECONDA PARTE (Parte semplificata e sintetizzata)

Il mese di gennaio 2017, secondo le nostre previsioni, sarà caratterizzato da temperature sotto la media stagionale, con precipitazioni nella media o leggermente al di sopra. Come spiegato nella prima parte , riteniamo , a conferma di quanto già indicato sin dal 23 Dicembre , che Gennaio 2017  in Basilicata presenterà diverse occasioni fredde con nevicate diffuse anche a bassa quota.

Più nel dettaglio .

  • Dal 3 al 9 Gennaio :
  • Il 3 Gennaio pioggia con nevicate moderate sulla Sellata
  • 4 Gennaio più freddo ma  assenza di precipitazioni
  • 5 Gennaio CROLLO TERMICO , neve dalla tarda mattinata con probabili accumuli, accumuli mediocri che non dovrebbero superare di molto se non eguagliare  i 5cm, ma il tutto verrà definito nei prossimi bollettini meteo che elaboreremo.
  • 6-7-8 Gennaio temperature gelide e costantemente sotto lo 0°C, con minime che durante le nevicate potranno raggiungere i -8°C ! Neve che verrà generata dai famosi "trenini adriatici" per l'Adriatic Effect Snow, precipitazioni complicate da prevedere essendo sparse a macchia di leopardo. Riguardo agli accumuli dovrete attendere i bollettini ,con qualche anticipazione tra domani e dopo domani, ma possiamo già preannuciarvi che la mattina dell'Epifania nevicherà con -5°C.
  • 9 Gennaio ultime deboli precipitazioni nevose residue, temperature in graduale aumento.
  • Dal 10 al 13 Gennaio temperature più alte ma comunque nella media stagionale, probabili deboli nevicate a quote medie e pioggia debole da noi.
  • Dal 14 al 23 Gennaio probabili nuove incursioni d'aria fredda ad intervalli  con nevicate a bassa quota.
  • Dal 24 Gennaio al 1 Febbraio probabile fase più stabile , con alta pressione e temperature un pò più alte che dovrebbero coinvolgere maggiormente la nostra regione.

Vi ricordiamo che in occasione dell'intensa  fase fredda dal 5 al 9 Gennaio , nei bollettini, oltre le normali previsioni di temperatura e accumuli nevosi , calcoleremo anche le percentuali sulle probabilità che le scuole di Potenza vengano chiuse il 9 Gennaio e sulle probabilità che le piste da sci sulla Sellata vengano attivate.

Sappiate che , seppur con la massima umiltà,  stiamo migliorando anno dopo anno il nostro servizio. Va ricordato, però che le  tendenze meteo presentano  sempre un un certo margine d'errore e incertezza , e quindi vanno prese in considerazione con la giusta cautela.

Abbiamo provato ad offrirvi il meglio! Grazie dell'attenzione,  non perdete i prossimi aggiornamenti .

 

4 Risposta

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