Potenza Meteo

Potenza Meteo

Cari lettori il maltempo ed il freddo ormai sono a poche ore da noi.

Cosa succederà tra questo sabato sera e domenica ? Quanta neve cadrà in montagna ? E a Potenza ?

Qui proveremo a darvi più risposte e dettagli possibili.

Bollettino meteo Potenza sabato 2 Dicembre 2017:

T.MAX: 7°C

T.MIN:0°C

Oggi pomeriggio lo zero termico si manterrà a quote ancora moderatamente alte (1500mt) , ma da questa sera qualcosa cambierà. Un sistema temporalesco proveniente dal Mar Tirreno ci raggiungerà verso le 22:00 stravolgendo il tempo atmosferico. Dalle 22:00/22:30 incominceranno le prime precipitazioni a carattere di temporale/rovescio che faranno crollare le temperature, lo zero termico si abbasserà di quota e l'aria fredda presente ad alta quota verrà versata al suolo durante i rovesci, permettendo così alla quota neve di calare vertiginosamente. La quota neve inizialmente sarà sui 1000/1100mt, successivamente calerà fin verso i 700mt e alcuni fiocchi potranno raggiungere anche i 600mt verso il finire delle precipitazioni, quando il riversamento dell'aria fredda sarà quasi del tutto completato. Le precipitazioni cesseranno verso 00:00/00:30. Siccome la quota neve, in questo caso, sarà strettatamente legata all'intensità delle precipitazioni ciò significa che la previsione risulta essere meno affidabile del solito, ma comunque con un potenziale di vedere neve su Potenza abbastanza alto. Non vogliamo sbilanciarci sui possibili accumuli, ma nel caso in cui il sistema temporalesco dovesse attraversarci in pieno un'imbiancata su Potenza non è da escludere. Sulla Sellata prevediamo accumuli di +15cm a 1400mt.

Per quanto riguarda la parte restante della regione il Lagonegrese ed il Pollino essendo più esposte saranno le zone maggiormente colpite. Li questa sera la neve potrà scendere fin verso i 500mt con accumuli nevosi dai 700mt in sù. Sia sul Monte Sirino che sul Monte Pollino prevediamo accumuli nevosi a 1400mt di +20cm.

Sfavorite saranno le zone del Materano e Vulture-Melfese.

Bollettino meteo Potenza domenica 3 Dicembre 2017:

T.MAX: 6°C

T.MIN: 0°C

Proseguirà il maltempo ed il freddo. I rovesci provenienti sempre dal Mar Tirreno caratterizzeranno questa giornata. Essendo questa volta un sistema più disorganizzato e blando ci raggiungeranno in maniera intervallata, a macchia di leopardo a causa delle loro piccole dimensioni. Potranno interessarci dalle 12:00 in poi provocando rovesci di neve su Potenza ad intermittenza. La neve potrà raggiungere i 700mt, ma nel caso di rovesci più intensi anche i 600mt. Come scritto prima anche in questo caso il crollo delle temperature e la quota neve sarà molto legata all'intensità delle precipitazioni, più saremo al centro del rovescio più è probabile che la precipitazione sia nevosa e insistente. Come accumuli sarà possibile qualche spolverata su Potenza. Sulla Sellata prevediamo accumuli nevosi aggiunti +8/10cm a 1400mt, per un totale al suolo di circa 25/30cm.

Anche in questa giornata le zone favorite rimarranno il Lagonegrese ed il Pollino, con neve fin sui 500mt. Accumuli nevosi aggiunti a 1400mt +20cm, per un totale al suolo di circa 45/50cm. 

Per la giornata di lunedì potra interessarci della residua instabilità che a causa di un ulteriore calo delle temperature potrà provocare un abbassamento della quota neve. Domani non perdetevi il nuovo bollettino meteo! Buon sabato sera! 

Cari lettori ormai il freddo è alle porte, la parte fredda della rapida perturbazione ci raggiungerà questa notte.

freddo 27 novembre

Lunedì 27 Novembre:

T.MAX: 4°C

T.MIN: 0°C

Le precipitazioni arriveranno questa notte dalle 2:00/2:30, inizialmente risulteranno deboli, con nevischio da 800mt in su, ma successivamente dalle 3:00 alle 4:00 le precipitazioni risulteranno leggermente più intense seppur sempre deboli nel complesso, in questo orario da nevischio si passerà a debole nevicata con fiocchi fino a 600mt. Il tutto terminerà già per le 4:00. Come vi avevamo anticipato si tratterà di una passaggio freddo ma molto rapido e debole. Non si prevedono accumuli. Ovviamente la zona del Vulture-Melfese risulterà più esposta con precipitazioni leggermente più intense ma sempre di breve durata. La giornata proseguirà con qualche nube bassa nelle prime ore del mattino che lascerà subito spazio ad un cielo sereno e molto blu a causa dell'aria fredda presente. 

Martedì 28 Novembre:

T.MAX: 7°C

T.MIN: -2°C

Gelate mattutine, non si prevedono precipitazioni ma si incomincerà ad attivare il richiamo prefrontale che anticiperà la perturbazione di mercoledì, richiamo che provocherà un graduale aumento della nuvolosità più un aumento delle temperature.

Nei giorni successivi un perturbazione intensa in termini precipitativi(pioggia) ci interesserà nelle giornate di mercoledì e giovedì 29-30 Novembre, risulterà la parte "calda" che anticipa il primo affondo freddo di cui abbiamo parlato nella nostra tendenza meteo di Dicembre, affondo che ci interesserà dal 1/2 Dicembre e per diversi giorni successivi di cui vi daremo maggiori dettagli in seguito.

Grazie per l'attenzione e buon inizio settimana !

Cari lettori, dopo tante analisi e correzioni abbiamo deciso di pubblicare in un solo articolo sia le informazioni riguardo la prima neve a Potenza che la tendenza meteo di Dicembre 2017.

Vi anticipiamo subito che per gli amanti dell'inverno questo articolo risulterà molto interessante!! Come per le nostre classiche e ormai abituali tendenze meteo, anche questa verrà suddivisa in 2 parti, quella complessa in cui vengono spiegate le cause dei fenomeni e quella sintetica a fondo pagina, comprensibile per tutti.

Come detto nei precedenti aggiornamenti, ci aspettavamo e ci aspettiamo che questa terza decade novembrina chiuderà con temperature leggermente sopra la media. Nel complesso sarà così tranne che per le giornate di lunedì e martedì 27-28 Novembre, dove i primi cambiamenti atmosferici che avevamo intuito manifestarsi per i primi giorni di dicembre, si mostreranno leggermente in anticipo.

PRIMA PARTE (complessa)

Quest'eccezionale attività che c'è stata e ci sarà da parte dell'onda planetaria wave 1 sta creando non pochi disturbi al VPT (Vorti Polare Troposferico), ovvero la nostra grande fabbrica del freddo. Una delle nozioni base della meteorologia è che più un VPT risulta forte e in forma, meno ondulazioni del getto ci saranno, caratterizzando così pochi scambi meridiani tra aria fredda polare e aria calda di origine meridionale alle nostre latitudini. Ebbene, grazie ad una forte attività della BDC (Brewer-Dobson circulation) sembra proprio che la wave madre, ovvero l'anticiclone delle Aleutine, con la sua stazionarietà e frequente elevazione, coinvolgerà con un effetto a catena anche la nostra wave 2, la quale s'innalzerà provocando un ulteriore calo dell'AO (Artic Oscillation) index, il che induce ad un VPT debole. 

Ma quanto durerà questa notevole attività delle 2 onde planetarie? Vi risponderemo più avanti.

Infatti, c'è prima da comprendere un concetto importante. Come si vede dall'immagine sottostante riferita alle anomalie a 500hPa, la wave 1 che ora è situata ad ovest dell'Alaska non è in una posizione ottimale per noi. Tanto è vero che il primo innalzamento che avrà la wave 2 come conseguenza a quello della wave 1, risulterà troppo occidentale per avere degli effetti più diretti sulla nostra regione. Laddove, infatti, c'è un innalzamento caldo, consegue un affondo freddo. Pertanto, l'innalzamento che si verificherà dal 26 al 28 Novembre, essendo in una posizione non ottimale, ci coinvolgerà solo marginalmente. Ma dal 1 Dicembre dovrebbe avvenire un cambiamento importante. Come mostrato dalle freccette nella figura, la wave 1 traslerà più ad est facendo di conseguenza spostare anche la wave 2 più ad est, a ridosso del Portogallo. Questo sarà un primo passaggio fondamentale per vedere l'arrivo del primo freddo sulla nostra regione. Di conseguenza, confermato il primo ingrediente (buona attività delle onde planetarie), bisogna confermarne il secondo, ovvero la loro posizione ed inclinazione.

Immagine

Detto questo le domande sono:

come si mostrerà il VPT nel mese di Dicembre? Che elevazione ed inclinazione avrà la wave 2 nel corso del mese? In che modo verà coivolta la nostra regione? Quale tipi di masse d'aria ci interesseranno?

Per fare ciò abbiamo avuto bisogno di 2 fondamentali strumenti: l'indice IZE del gentilissimo Carlo Colatieri Tosti, indice che l'anno scorso ha dato risultati eccellenti, più la nostra elaborazione MSP (Monthly Statistical Process).

Sono emerse delle proiezioni molto interessanti.

Dalle anomalie di geopotenziali a 500hPa (circa 5500mt), si può notare come Dicembre 2017 dovrebbe risultare con un AO negativo, quindi con un VPT disturbato. La wave 2 in media non occuperà una posizione del tutto ideale per la nostra regione, ma nelle fasi in cui traslerà leggermente più ad est (Portogallo-Spagna) causerà discese di masse d'aria più continentali, che interesseranno maggiormente il centro-sud. Nel complesso le saccature fredde ed instabili che ci interesserano avranno un asse NORD-SUD, con un coinvolgimento quasi totale della nostra nazione. Le masse d'aria che ci coinvolgeranno maggiormente saranno di orgine artica-continentale, quindi masse molto instabili ma non eccessivamente fredde, quanto basta per vedere la neve anche a bassa quota. Si avrà una buona attività di ciclogenesi sopratutto sul Mar Ionio Settentrionale.

500

t2mt

 pr2mt

Il vero cambio di circolazione secondo noi lo si avrà intorno all'8-10 Dicembre, quando la wave 2 s'innalzerà maggiormente invadendo parte di Portogallo e Spagna, provocando discese di masse d'aria più continentali.

L'immagine rappresenta l'attività delle onde planetarie prevista dall'indice IZE in questo mese di Dicembre 2017.

attività donda

Si può notare lo spostamento più ad est nel corso del mese della wave 1.

traslamento

SECONDA PARTE (semplice)

Cari lettori questo mese di dicembre risulterà essere un mese prettamente invernale, instabile, con diverse fasi fredde e fasi più intense dalla fine della prima decade dicembrina (8-10 dicembre). Ci saranno diverse occasioni in cui la neve arriverà a bassa quota.

Più nel dettaglio:

- il 27 e 28 novembre avremo un velocissimo e innocuo affondo freddo che farà calare le temperature e cadere i primi fiocchi di neve su Potenza per questa stagione invernale 2017/18. Infatti nella notte tra il 26 e il 27 e la mattina del 27, qualche debole e rapida nevicata ci potrà interessare fino ai 500mt. Ma non si prevedono accumuli;

- dal 1 al 3 dicembre ci sarà il primo affondo freddo del mese,  più esteso rispetto a quello precedente del 27 Novembre. Qualche nevicata a bassa quota potrà interessarci, la cui intensità va ancora definita;

- dal 4 al 7 dicembre avremo una fase di stallo;

- dall'8 fino al 20 dicembre è il periodo in cui probabilmente avremo le irruzioni d'aria fredda più coinvolgenti ed estese, con nevicate diffuse a bassa quota.

Per la terza decade dicembrina non abbiamo dati a sufficienza per sbilanciarci in previsioni.

Poichè abbiamo pubblicato in anticipo, rispetto al nostro solito, la tendenza meteo di Dicembre, ci sarà un aggiornamento delle previsioni intorno al 5-6 Dicembre.

Domani 26 Novembre non perdetevi il bollettino in cui parleremo dei primi fiocchi che avremo a Potenza nella giornata di Lunedì.

Come sempre abbiamo provato ad offrivi il meglio, vi ringraziamo per l'attenzione e continuate a seguirci.

Cari lettori domani Lunedì 13 Novembre arriverà il tanto atteso peggioramento. Le ultime uscite modellistiche hanno deviato il minimo depressionario più a nord ovest, questo spostamento ci ha penalizzato come termiche ma ciò non significa che la nostra amata montagna ( Sellata) non vedrà una spolverata di neve.

Entriamo nel dettaglio:

Come si può notare dai dati raccolti dalla nostra stazione meteo professionale la pressione è in calo :

pressione

e venti di ponente( ovest) in aumento, a causa del richiamo mite prefrontale che per l’appunto anticipa la perturbazione :

vento

Nella giornata di domani le piogge inizieranno durante la seconda parte della mattina per poi intensificarsi verso le ore centrali (14:00). Cesseranno in serata. Il calo termico avverrà sempre durante la fase più intensa delle precipitazioni provocando quindi un calo dello 0°C termico.

I fiocchi dovrebbero raggiungere i 1300mt con una temperatura a questa quota di circa 1°C/2°C. Mentre gli accumuli nevosi si avranno solo dai 1450/1500mt in su , infatti stimiamo possibili accumuli di massimo 5cm a 1500mt e 10cm circa a 1700mt.

TEMPERATURE Potenza città :

T.MAX: 11°C

T.MIN: 4°C

TEMPERATURE Sellata quota 1500mt:

T.MAX: 6°C

T.MIN: -1°C

Nella giornata di martedì 14 il maltempo insisterà sulla nostra regione, infatti grazie alla posizione che assumerà il minimo depressionario sul Mar Tirreno si attiveranno correnti di Scirocco (SUD-EST) che provocheranno la risalita, dalla costa ionica ,di imponenti celle temporalesche, che potranno apportare notevoli accumuli pluviometrici. Ci sarà un leggero aumento termico che provocherà anche una risalita della quota neve, quota che non srà più sufficientemente bassa per rivedere fiocchi sulla nostra Sellata

Martedì, 07 Novembre 2017 00:00

TENDENZA METEO NOVEMBRE 2017

Cari lettori,

eccoci qui dopo un anno a riprendere la famosa rubrica delle tendenze meteo. Vi chiediamo scusa per il ritardo che ha subito la pubblicazione dell’articolo, la causa di ciò è stata la decisione di eliminare la parte meteo-didattica, poiché l’articolo sarebbe risultato troppo pesante. Di seguito deciso che pubblicheremo un articolo a parte solo per spiegare le dinamiche atmosferiche che stiamo analizzando al fine di produrre le nostre tendenze meteo.

Quali sono i fattori che abbiamo esaminato per questo mese di Novembre 2017:

-PDO index

-PNA index

-ENSO

-Analisi anomalie geopotenziali a 500hPa Ottobre 2017

-BDC(Brewer-Dobson Circulation)

-Posizione ed intrusività della wave 1

-Stabilito il punto precedente abbiamo stabilito la posizione ed intrusività della wave 2

Come detto il 2 Novembre, su un nostro precedente post sulla nostra pagina Facebook, avevamo captato i segnali di una svolta atmosferica, di un maggiore dinamismo che alla fine si mostrerà circa a metà mese.

Ecco i dettagli :

-        -Dall’8 al 12 Novembre continueremo ad avere piogge diffuse con temperature leggermente sotto la media e qualche debole nevicata solo in alta montagna(1500mt in su).

-       - Verso il 13 Novembre una saccatura con asse nord-sud interesserà la nostra penisola, provocando nuove piogge ed un netto calo delle temperature. Sarà un primo assaggio simil invernale, che potrebbe provocare nevicate fin sui 1000mt e se i prossimi aggiornamenti modellistici confermeranno la nostra prima intuizione in caso di precipitazioni localmente intense anche qualche sporadico fiocco potrà raggiungere gli 800mt tra il 14 ed il 15 Novembre, quando il minimo depressionario traslando verso sud est sposterà la sua parte più fredda sulla nostra regione, attivando così correnti fredde settentrionali. Vi ricordiamo che il termine “simil” invernale non è stato scelto casualmente, proprio perché avremo una fase fredda prematura rispetto al periodo e anche perché NON di notevole intensità, la sua eccezionalità/rarità  sta nel contesto temporale e non nell’intensità.

-        -Il 16 ed il 17 Novembre saranno giorni più stabili in cui seppur le temperature si manterranno ancora molto fresche, soprattutto di notte, risulteranno più soleggiate.

-       -Verso il 18-19 Novembre a causa di una debole oscillazione della wave 2 potrebbe interessarci marginalmente qualche rapido e debole affondo atlantico che risulterà notevolmente meno invadente e intenso rispetto all’affondo perturbato del 13-14 Novembre.

-        -Dal 20 Novembre fino a fine mese la situazione sarà sfavorevole per gli amanti dell’inverno, infatti la wave 2 subendo una deviazione più ad ovest nell’Atlantico provocherà la discesa di masse d’aria Artica Marittima su Europa Occidentale e Penisola Iberica, generando così una probabile risalita anticiclonica che invaderà soprattutto il meridione italiano che si troverà in una zona di contrasto tra le due masse d’aria differenti. Infatti ci aspettiamo precipitazioni e buone nevicate sulle Alpi Occidentali (Piemonte).Mentre da noi le temperature potranno risultare leggermente sopra la media.

Nei prossimi giorni vi daremo ulteriori dettagli, non perdeteli!

 

Mercoledì, 25 Ottobre 2017 00:00

Nubifragi a Potenza

Questo è il nostro primo lavoro di ricerca climatica, tramite archiviazione, analisi ed elaborazione dati. A seguito della forte pioggia avutasi l’11 Settembre 2017 abbiamo deciso d’avviare una ricerca climatica riguardo la città di Potenza che ha come principio quello di comprendere il passato per intravedere il futuro.

Come fonte dati abbiamo utilizzato la stazione meteo professionale situata a Potenza centro a 826m.s.l.m. I dati sono pubblici e gli abbiamo reperiti dalla Protezione Civile Basilicata. Essendo tali dati non sistemati annualmente abbiamo dovuto analizzare anno per anno e mese per mese con un lungo lavoro di catalogazione.  Abbiamo esaminato le precipitazioni ed i quantitativi di pioggia cumulati in 24 ore in quest’ultimi 93,5 anni ( 1922-2017), 93,5 e non 95 poiché il 2017 non è ancora terminato ed inoltre non ci sono dati registrati nell’anno 1941.

Tramite un lavoro di filtraggio e certificazione abbiamo convalidato i dati corretti. La domanda a cui abbiamo dato una risposta è la seguente: a seguito del riscaldamento globale in corso, L’INTENSITA’ delle precipitazioni in 24 ore sta aumentando? E quindi, i nubifragi, stanno risultando più frequenti?

Vi sottolineiamo che non si tratta di duratura o quantità delle piogge annuali negli anni, ma di sola intensità. Per essere più chiari mettiamo caso che in un giorno cadano 70mm di pioggia(quantità notevole), ma che in 3 mesi la pioggia totale equivalga proprio a quei 70mm, questo vuol dire che l’intensità è stata notevole ma non che la piovosità sia aumentata.

Abbiamo scelto l’intensità poiché con il continuo sviluppo urbano della nostra città comprendere l’andamento dell’intensità precipitativa è di vitale importanza per comprendere i rischi futuri di eventiali dissesti idrogeologici generati dai possibili nubifragi.

Schiariamoci prima le idee sul termine nubifragio:

nubifragio

Pioggia molto violenta, di tipo temporalesco, che in breve tempo rovescia al suolo grandi quantità di acqua, producendo ingrossamento e straripamento dei corsi d'acqua, allagamenti e frane.

C’è da fare una premessa climatica, i veri nubifragi che creano ingenti danni alle infrastrutture urbane di solito portano accumuli ≥150mm in 24 ore. Nella nostra regione soltanto le zone che si affacciano sul Mar Tirreno e sul Mar Ionio sono capaci di raggiungerli senza troppe difficoltà. Quindi la soglia che abbiamo scelto ovviamente sarà proporzionata al nostro determinato clima, soglia che comunque difficilmente si è riuscita a raggiungere.

Detto questo per distinguere i nubifragi da normali piogge abbiamo scelto un valore che , se superato in 24 ore , trasforma l’evento da normale ad intenso.

Il valore scelto è:

 accumuli pluviometrici ≥52 millimetri in 24 ore.

Per rendere la visione dei dati più chiara abbiamo suddiviso i dati in fasce di 30 anni, poiché una media climatica di una determinata posizione geografica la si fa in questo arco di tempo.

Ecco alcuni dati che abbiamo scoperto relativi ai nubifragi verificati a Potenza :

N.EVENTI ANNUALMENTE

 

29

1922-1952(30 ANNI)

11

1953-1982(30 ANNI)

8

1983-2012(30 ANNI)

4

2013-2017(4.5 ANNI)

N.EVENTI MENSILMENTE IN ORDINE DECRESCENTE

     

10

NOVEMBRE

   

8

GENNAIO

   

8

SETTEMBRE

   

7

OTTOBRE

   

4

GIUGNO

   

4

MAGGIO

   

3

APRILE

   

3

FEBBRAIO

   

2

AGOSTO

   

2

DICEMBRE

   

2

LUGLIO

   

1

MARZO

   

Per un totale di 54 nubifragi in 93,5 anni.

Vediamo ora la frequenza di tali nubifragi nel corso dei decenni.

Immagine

Come si può notare i nubifragi a Potenza sono risultati notevolmente più frequenti nel primo trentennio di registrazione 1922-1952 con 29 eventi. Si nota inoltre come nel corso dei decenni la frequenza sia calata notevolmente. Ma c’è un dato interessate, nell’ultima sezione temporale di 4,5 anni (2013-2017) ,in proporzione all’ultimo trentennio 1983-2012, il numero di nubifragi risulta essere già la metà degli eventi del trentennio passato, già 4 eventi rispetto agli 8. Ciò ci porta a dire che molto probabilmente entro il 2043(+25,5 anni) il numero di nubifragi eguaglierà e supererà il numero del trentennio passato se manterrà questo trend.

PRIMO RISULTATO DELLA RICERCA:

-La frequenza di tali nubifragi a Potenza è calata nel corso di questi 93,5 anni.

-Il numero massimo di nubifragi è stato raggiunto nel trentennio 1922-1952, precisamente nel lustro (5 anni) 1922-1926 con 12 eventi.

-Il numero minimo di nubifragi è stato raggiunto nel trentennio 1983-2012, precisamente in due lustri (1983-1987) e (2003-2007), entrambi con 0 eventi.

-In proporzione all’ultimo trentennio (1983-2012) , il trentennio iniziato nel 2013 (2013-2043) molto probabilmente supererà il numero di nubifragi del trentennio passato. Ciò significa che è iniziato e sta avvenendo un cambiamento climatico con un aumento di nubifragi in quest’ultimi 4 anni e mezzo.

In questi 93,5 anni come è cambiata la disposizione mensile dei nubifragi?

 GENNAIO1

Gennaio dopo un primo trentennio pieno di nubifragi ha avuto una lunga fase di stallo, per poi ripresentare un singolo evento nel 2015.

 FEBBRAIO

Febbraio è stato interessato solo nei primi decenni di registrazione.

 MARZO

Marzo risulta essere il mese meno probabile in cui possano verificarsi nubifragi, solo un evento in 93,5 anni.

APRILE

 MAGGIO

Dopo molti decenni Maggio è ritornato ad avere un singolo evento significativo nel 2010.

 GIUGNO

Dopo molti decenni anche Giugno è ritornato ad avere un singolo evento significativo nel 2010.

LUGLIO

AGOSTO

 SETTEMBRE

Settembre mostra una certa costanza di eventi negli ultimi decenni.

 OTTOBRE

Anche il mese di Ottobre mantiene una costanza di eventi negli anni.

NOVEMBRE 

Nonostante risulti essere il mese con il più alto numero di nubifragi totali , negli ultimi decenni, il mese di Novembre non ha avuto fenomeni intensi. Sintomo di un cambiamento d’intensità nelle stagioni. L’ultimo nubifragio di Novembre è avvenuto il 16 del 1990.

DICEMBRE

SECONDO RISULTATO DELLA RICERCA:

-Il mese di Novembre nonostante abbia la più alta probabilità di nubifragi nei 93,5 anni complessivi, ha mostrato un netto calo di eventi negli ultimi decenni.

-I mesi che hanno avuto un buon numero di nubifragi ma con una equilibrata distribuzione nel tempo, compreso l’ultimo decennio, sono Settembre ed Ottobre.

-Marzo è il mese meno probabile in cui possa verificarsi un nubifragio, un solo evento in 93,5 anni.

-Tra i 3 mesi estivi , Giugno, è stato quello con più fenomeni intensi.

Gli ingredienti fondamentali in grado di scatenare fenomeni di tale portata sono 2:

-Temperatura a 500hPa(5500m.s.l.m) bassa rispetto la norma, fattore scatenante d’intensa instabilità, a causa dei forti contrasti termici con la superfice marina.

-Centro di bassa pressione situato in un particolare posizione geografica capace di attivare correnti umide di Scirocco ( SUD EST) sulla nostra regione.

 Tramite il nostro metodo M.S.P ( Monthly Statistical Process) abbiamo confrontato le diverse configurazioni bariche avutesi durante tali eventi. I risultati sono molto interessanti.

basse pressioni

Nella mappa che abbiamo creato vengono rappresentate i diversi e più frequenti centri di bassa pressione che causano gli eventi più intensi su Potenza. Si può notare come la corrente fondamentale di tali eventi è quella di Scirocco(SUD EST), corrente che , accumula grosse quantità d’umidità scorrendo sul Mar Ionio e che nella sua risalita verso l’entroterra Lucano impatta con il nostro Appennino Lucano, scaricando così notevoli quantitativi di pioggia.

Ecco i 10 eventi più intensi registrati dalla stazione meteo di Potenza centro :

TOP 10

 

1°)140mm

22 Giugno 1926

2°)123mm

9 Novembre 1924

3°)115mm

11 Febbraio 1924

4°)104mm

30 Gennaio 1924

5°)87mm

30 Gennaio 1928

6°)79.6mm

7°)79.2mm

8°)79mm

9°)75mm

10°)71.2mm

29 Novembre 1944

22 Settembre 1929

19 Gennaio 1972

2 Agosto 1957

12 Gennaio 1940

 

 

 

 

Rara ma non impossibile la formazione di basse pressioni sulle coste Nord Africane, precisamente su Tunisia e Algeria. Ecco l’esempio del 9 Novembre 1924.

9 novembre 1924

Quali sono i nostri ulteriori studi a riguardo ?

Stiamo lavorando nella creazione di un indice predittivo, il P.S.S (Potenza-Sicily-Scirocco) index, ovvero un indice che attingendo i dati dai modelli meteo matematici globali elaborerà un valore in cui siano stati messi in stretto rapporto questi 3 parametri, la pressione atmosferica e la temperatura a 500hPa in 3 punti della Sicilia, la pressione atmosferica e la temperatura a 500hPa di Potenza e direzione ed intensità delle correnti in quota sul Mar Ionio.

Utilità?

Il piccolo indice, che verrà sperimentato, poiché verrà usato a scopi previsionali non solo sarà utile per la città di Potenza, ma anche per l’intera costa ionica. Poiché tali configurazioni bariche così come portano elevate precipitazioni su Potenza sono in gradi anche di provocare intensi nubifragi sulle città costiere che risultano essere più esposte. L’indice potrà essere utile per comprendere le probabilità sul verificarsi di fenomeni intensi.

In futuro vi daremo maggiori dettagli, per ora stiamo creando un piccolo prototipo in fase di sperimentazione.

 

Cari lettori come avrete sentito parlare nei vari telegiornali nazionali la perturbazione equinoziale che sta interessando il nostro Paese ha provocato seri danni, allagamenti e vari dissesti. Solo per farvi rendere conto dell'entità di tali accumuli ecco alcuni dati : 

Accumuli importanti avuti oggi 10 Settembre in Italia:

-Fauglia(Pisa):198.6mm

-Collesalvetti(Livorno): 193.9mm

-Lanuvio(Roma): 177.5mm

-Livorno: 166.4mm

Questi dati devono farci riflettere su come il riscaldamento globale crei delle conseguenze dirette anche sulle nostre terre. L'elevata intensità che ha raggiunto l'ormai famoso uragano Irma è stata in parte generata dall'eccessivo calore assorbito dall'Oceano Atlantico, i millimetri di pioggia mostrati sopra e i millimetri che cadranno domani risulteranno essere così abbondanti proprio grazie al surriscaldamento del Mare Nostrum. Esistono numerose ricerche a testimonianza di tale tesi e anche noi nel nostro piccolo in questi 6 anni di raccolta dati abbiamo costatato alcune anomalie.

 Bollettino lunedì 11 settembre:

T.MAX: 18°C

T.MIN: 13°C

Domani mattina arriverà il vero peggioramento, infatti verso le 8:00/9:00 arriverà il fronte freddo con una seria di temporali marittimi intensi e numerose fulminazioni. Il fronte durerà fino alle 11:00, successivamente ci sarà un intervallo soleggiato che avrà vita breve, poiché dalle 14:00 fino alle 20:00/21:00 temporali generati dall'effetto Stau sulla costa Tirrenica avanzeranno nell'entroterra lucano raggiungendo Potenza, provocando rovesci ad intermittenza che risulteranno a tratti molto intensi. Subito dopo il primo fronte mattutino avremo un generale calo termico, i venti risulteranno intensi durante i rovesci a causa delle correnti discendenti d'aria fredda generate proprio dai temporali. Sia durante i temporali che nel pomeriggio le raffiche di vento potranno raggiungere i 70km/hr.

Le zone maggiormente colpite saranno soprattutto il Lagonegrese, Maratea pesantemente colpita, il Pollino occidentale e la parte nord ovest della regione come Muro Lucano, San Fele e Castelgrande. Sulla nostra costa tirrenica si potranno raggiungere anche i 100mm di pioggia,mentre su Potenza possibili accumuli dai 25mm ai 40mm di pioggia. Temiamo dissesti idrogeologici nel Lagonegrese.

Le zone sfavorite dalle precipitazioni saranno la costa Ionica ed il Materano. 

Bollettino martedì 12 settembre:

T.MAX:20°C

T.MIN: 13°C

Avremo un netto miglioramento con nubi e schiarite ma con un'assenza di precipitazioni. Il vento continuerà a risultare forte dai quadranti occidentali con raffiche di circa 60km/hr.

Non avremo piogge almeno fino al 17 settembre, con temperature che risulteranno essere nella media o leggermente al di sotto.

Cari lettori nel bollettino scritto il 6 Settembre(Per leggerlo clicca qui),parlammo di un peggioramento che avremmo avuto nel primo pomeriggio di ieri 7 settembre,tale peggioramento alla fine ci ha sfiorato,è piovuto a Salerno,Buonabitacolo,leggermente a Lagonegro e successivamente è piovuto moderatamente a Maratea(9mm).Potenza è stata interessata solo dalle incudini(nubi alte)residue provenienti dai temporali ad ovest,temporali che ci aspettavamo fossero più energici e quindi in grado di invadere maggiormente l'entroterra lucano.Spiegata la causa della mancata pioggia prevista di ieri sempre nel medesimo bollettino, ci aspettavamo un secondo peggioramento nel pomeriggio/sera di oggi venerdì 8 settembre.Più nel complesso oggi avremo precisamente due peggioramenti,di cui come avete potuto costatare uno è già avvenuto,il secondo ce l'aspettiamo nella notte.I temporali pomeridiani che oggi pomeriggio hanno colpito Potenza si sono generati per cause diverse rispetto ai temporali marittimi che colpiranno la nostra costa Tirrenica questa sera/notte.Infatti,i primi,si sono generati a causa del riscaldamento diurno del suolo che in contrasto con aria più fredda in quota(-13°C/-14°C a 5500mt) ha scatenato intensi moti convettivi,mentre i secondi che  interesseranno(Potenza) debolmente e parzialmente nelle prime ore della notte saranno dovuti al raggiungimento di un primo centro di bassa pressione colmo d'aria ancor più fredda in quota (-15°C/-16°C a 5500mt) che centrerà fra poche ore la nostra regione,sopratutto la parte sud-occidentale.

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Bollettino 8-9 settembre 2017:

Temperature per domani

T.MAX:23°C

T.MIN:13°C

Come anticipato precedentemente questa sera notte di oggi 8 settembre la nostra regione sarà interessata da un nuovo peggioramento.La costa tirrenica, il Lagonegrese ed il Pollino occidentale saranno le zone maggiormente interessate,Potenza si troverà ai margini perciò riceverà soltanto deboli precipitazioni residue che termineranno nel corso della notte.VI RICORDIAMO CHE SE QUESTA SERA DALLE 22:00 IN POI GUARDERETE VERSO SUD OVEST(SELLATA) POTRETE AMMIRARE LE NUMEROSE FULMINAZIONI GENERATE DAI TEMPORALI CHE SI GENERERANNO SULLA COSTA TIRRENICA.Al buio un fulmine può essere visto fino ad una distanza di 300km mentre il tuono udito entro un raggio di 30km.

Nella giornata di sabato 9 il tempo risulterà variabile ma nel complesso con assenza di precipitazioni,infatti il cielo si presenterà tra nubi e schiarite.

Bollettino 10 settembre 2017:

T.MAX:27°C

T.MIN:12°C

Le temperature saranno leggermente più alte a causa del richiamo pre-frontale che anticiperà una nuova perturbazione,perturbazione che ci interesserà sopratutto nella giornata di lunedì.Anche i venti saranno in leggero aumento dai quadranti meridionali.La nuvolosità aumenterà dalle ore centrali per poi inspessirsi nel corso del pomeriggio ove saranno possibili precipitazioni prefrontali di breve durata.

Vi anticipiamo che la giornata di lunedì 11 settembre sarà all'insegna del forte maltempo,perciò non perdetevi i prossimi aggiornamenti.

Cari lettori le giornate che seguiranno saranno caratterizzate da una fase instabile e piovosa,che potrà provare, finalmente, a risanare le ferite generate da questa estate estremamente siccitosa.Come vi ricordiamo ogni anno l'autunno meteorologico,non astronomico, incomincia sempre dal 1 Settembre,e sembra che la stagione autunnale 2017 stia iniziando in tempo.

Bollettino meteo giovedì 7 settembre 2017:

T.MAX: 23°C

T.MIN: 13°C

La previsione per domani ha una moderata percentuale d'affidabilità.

La giornata inizierà soleggiata, ma il cielo andrà ben presto ad annuvolarsi nel corso delle ore mattutine.Infatti un piccolo sistema temporalesco organizzato ,che interesserà inizialmente la Campania, tenderà a scendere di latitudine nel corso della mattina andando così a interessare la nostra regione.Potenza sarà probabilmente interessata da temporali provenienti da SW(sud-ovest) dalle 14:00 alle 17:00.Si tratterà di temporali brevi ma localmente intensi con possibili accumuli dai 2 ai 6mm.La causa che porterà alla formazione di tali nubi temporalesche è dovuta alla discesa d'aria più fredda in quota,infatti passeremo a 500hPa(ovvero a 5500mt) da -8°C a -9.7°C,un 1.7°C in meno capace di far scattare la scintilla necessaria per trasformare l'energia disponibile in nubi e successivamente in pioggia.Dalle 17:00 in poi le precipitazioni cesseranno seppur una nuvolosità medio-alta ci farà compagnia fino a sera.Oltre il potentino le piogge interesseranno i dintorni di Grassano e Tricarico.Nella notte tra il 7 e l'8 la nostra costa tirrenica(Maratea) e Pollino verranno interessati da temporali marittimi di breve durata.

Bollettino meteo venerdì 8 settembre 2017:

T.MAX: 24°C

T.MIN: 14°C

Giornata variabile,con un probabile peggioramento nel corso del pomeriggio-sera che provocherà la formazione di temporali sparsi a macchia di leopardo.

Cosa succederà nei giorni successivi?

Sabato 9 trascorrerà soleggiato ma da domenica 10 settembre il vento si alzerà notevolmente e arriverà il VERO peggioramento.Infatti probabilmente da domenica sera un nucleo d'aria molto fredda in quota centrerà in pieno la nostra regione,nucleo che a contatto con i nosti mari caldi genererà una forte instabilità. Tale instabilità provocherà la formazione di possenti e maestosi temporali marittimi che spinti dalle correnti sud occidentali impatteranno sulle nostre coste e avanzeranno nell'entroterra lucano anche per la giornata di lunedì 11 settembre.Se le prossime uscite modellistiche confermassero tali precipitazioni alcune aree potrebbero essere a soggette a dissesti idrogeologici.Tali dissesti ve li preannunciammo già a fine Agosto, quando valutammo le possibili conseguenze in grado di generare un mare attualmente surriscaldato come il nostro a contatto con le prime masse d'aria artica.

Grazie dell'attenzione e non perdetevi i prossimi aggiornamenti.

Lunedì, 04 Settembre 2017 00:00

Le foto più belle fatte dalla nostra webcam!

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1)"Tempesta urbana"

TEMPORALE SUPER

2)"Risveglio grigio"

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3)"Alba colorata"

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4)"Temporali in lontananza"

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5)"Nebbia in città"

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6)"Una città stellare"

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7)"Nubifragio"

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8)"Notte incantata"

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9)"Luce sopra e luce sotto"

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10)"Rovescio silenzioso"

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