Mercoledì, 14 Gennaio 2015 00:00

NUOVI AGGIORNAMENTI PER GENNAIO

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Cari lettori ,

come avete notato fino ad ora a parte i primi 2 giorni ,metà mede di gennaio, quindi mese prettamente invernale, è passata all'insegna delle temperature sopra la media e precipitazioni sotto la media stagionale.

Un flusso zonale FORTE. Il flusso zonale immaginatevelo come una corda, che più è FORTE , più è in tensione e più appare  una linea retta.

Un flusso zonale DEBOLE , è come una corda  meno  in tensione, più è soggetta a oscillazioni e a scambi meridiani.

Es. CORDA IN TENSIONE ( forte flusso zonale)

CORDA MENO IN TENSIONE ( debole flusso zonale ) ------> scambi meridiani.

Ecco il "treno atlantico", la "corda tesa" ovvero il FORTE flusso zonale, cioè correnti (ad alta quota) che si muovono da sinistra verso destra, che ha caratterizzato questa metà di gennaio.

treno

Ecco un esempio di DEBOLE flusso zonale, la corda non in tensione, visibili oscillazioni e maggiori scambi meridiani tra masse d'aria da NORD a SUD. Mapap riferita al gelo di fine Dicembre 2014.

Detto questo, quindi quando c'è un forte flusso zonale le perturbazioni atlantiche ed il maltempo attraversano solo le alte latitudini , quindi Gran Bretagna ,Scandinavia ecc. Con impetuose tempeste e fasi di maltempo, mentre in Italia fà da padrone uno "spanciato " tirato dal forte flusso zonale e disteso in orizzontale da ovest verso est, occupando tutto il Mediterraneo, caratterizzandole con periodi soleggiati e secchi di giorno, ma umidi di notte per le inversioni termiche. Quello che è accaduto per questa metà di Gennaio 2015.

Cosa succederà ?   

In sostanza 

 
 
La neve prima sui monti a quote medie e poi a quote via via più basse

I valori invernali ritorneranno,come detto nella tendenza meteo del 5 gennaio, dal 19-20 gennaio.  

Lo spago nero ,ovvero la media dei vari spaghi ,  fa notare che per la buona parte della terza decade di gennaio avremo valori tipicamente invernali.

Come pensavamo, a causa della posizione INIZIALE dell'Anticiclone delle Azzorre troppo occidentale , la discesa fredda d'aria artica farà un giro più lungo, ovvero essendoci le Alpi, a bloccare il flusso d'aria fredda, il flusso sarà costretto  a passare per l'unica via senza ostacoli orografici, ovvero la Valle del Rodano ,ove, entrando in contatto con il mite Mar Tirreno,  si instabilizzerà ancora di più a causa dell'aumento dei contrasti termici, provocando l'approfondimento dei minimi depressionari.

Dal 19 al 24 gennaio avremo ABBONDANTI precipitazioni nella Basilicata occidentale e quindi tirrenica, con ,finalmente, abbondanti nevicate sui nostri amati appennini a quote medie.

 

Anche grazie ad una MJO leggermente in fase 7-8, favorevole alle incursioni fredde da est in Italia.

Letto 2123 volte Ultima modifica il Mercoledì, 14 Gennaio 2015 20:51

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